Il sovrannaturale si radica appunto nelle più intime strutture dell'essere, per impregnarle come un lievito, per attraversarle come un soffio e un aroma onnipresente.
La ragione ultima di questo carattere misterioso di ogni conoscibile si illumina veramente solo quando venga riconosciuto il carattere creaturale di ogni cosa oggettivamente conoscibile, cioè il nascondimento della sua verità ultima nello spirito del Creatore, il quale soltanto può dire il nome eterno delle cose.
Ciò che nella meditazione è vissuto come aridità e perfino come notte oscura può essere contemporaneamente nel nascondimento e nella verità chiarissimo splendore dell'amore.
La santità è qualcosa di essenzialmente sociale e perciò sottratto all'arbitrio del singolo. Su ogni cristiano Dio ha un'idea particolare e assegna ad ognuno un posto preciso nella comunità ecclesiale.
Se in Euripide l'uomo non è in grado che di interpretare teologicamente il suo stato più estremo di esautorazione e di perdizione – gli dèi ne sono causa – l'uomo è allora chiamato in questa tenebra senza vie di uscita a cercare una "sortita" attingendo dai tesori più segreti del...
Venne la luce a illuminazione di coloro che stanno seduti all'ombra dei sepolcri, e illuminazione voleva dire: riconoscere il dono della luce e mutare anche se stessi in luce che si dona. Ciò sarebbe stata la morte dell'istinto e la sua resurrezione nell'amore.
Uno dei massimi benefici di Dio è che un uomo non si vede come è; anche quando si guarda allo specchio vede se stesso rigirato specularmente. Gli altri, che scoprono in lui certe cose che lui non sa, sanno per contro poco di ciò che lui stesso sa di sé....