Dal Libro di Giulia De Lellis “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” le frasi più sconvolgenti

“Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di Giulia De Lellis è forse il libro più discusso di fine anno! Quindi non potevamo mancare, con una selezione delle frasi più controverse e forti.
Giulia de Lellis, influencer su instagram e youtuber, protagonista di numerosi show televisivi, come Uomini e Donne, Il Grande Fratello Vip, nel suo libro racconta senza veli, non solo il tradimento, ma soprattutto i suoi sentimenti, quello che ha provato, in un momento particolarmente difficile della sua vita.

A Verissimo Giulia De Lellis racconta come ha scoperto il tradimento da cui è nato il libro:

Sono entrata in casa, ho acceso il computer e ho trovato cose poco chiare. Sono andata a fondo e ho trovato ciò che ho descritto nel libro. Ho trovato del materiale, foto, messaggi, mail. Già il tradimento fisico è una mancanza di rispetto, ma ho trovato anche parole che non mi è piaciuto leggere. Ho reagito a modo mio, sono stata tanto male, mi sono chiusa in casa per giorni, ho perso 6 chili, ero inguardabile e magrissima. Nel momento in cui ho scoperto tutto ho provato un mix di sensazioni contrastanti. Ricordo che sentivo un tremolio, poi sentivo caldo e subito dopo freddo. Non l’ho chiamato per giorni”, ha raccontato l’ex protagonista di Uomini e Donne.

La reazione di Giulia di fronte al tradimento di Damante è stato Devastante!!! Sia per lei che per gli oggetti di Damante …

Quando è tornato dal viaggio di lavoro, non ha trovato niente di mio, neanche una mollettina o una delle mie cremine. Ma ha trovato un disastro. Ho fatto male? Sono andata via perché non la sentivo più casa mia. Ho preso a martellate la PlayStation e l’ho infilata sotto la doccia. Ho distrutto tutti i vestiti, ho bucato le scarpe.

Nella seconda fase ha tentato di riconquistarmi (Damante). Inizialmente per me era inammissibile. Ovviamente il sentimento non finisce da un giorno all’altro. Io sono stata costretta a smettere d’amare. Poi ho ceduto, ho creduto, mi sono fatta raccontare. È venuto e ho ceduto. Abbiamo ripreso a ritrovarci, ma non è andata. Non ce l’ho fatta. Il perdono è come l’altezza, o ce l’hai o non ce l’hai. Io proprio non ce l’ho. Ha detto che ho sporcato la nostra storia? La nostra storia non l’ho sporcata e rinnegata io, conosce meglio di tutti noi il contenuto di quel libro. Devo farmi problemi io ad aver scritto la mia storia o deve pensarci chi di dovere?.

Giulia de Lellis spiega perché ha scritto questo libro:

ho scelto di scrivere un libro sulle corna per aiutare le ragazze che stanno affrontando la stessa situazione

Ho raccontato una storia particolare. La cosa scioccante è quando io ho ricevuto la chiamata da Mondadori.
Mi convocano in agenzia, mi siedo e mi chiedono se voglio scrivere un libro.
C’è stata una polemica che Giulia De Lellis ha letto due libri nella sua vita, e non me ne vergogno, lo sapete.
Però Mondadori viene da me con gioia ed entusiasmo a farmi questa proposta. Iniziamo a parlare della tematica, ma io non me la sentivo di mettere in piazza i miei sentimenti. Io sono sempre stata dell’idea che i panni sporchi si lavano in casa.
Tornano dopo qualche mese, allora io vado da una persona per me molto importante che mi fa un discorso. Ovviamente il libro racconta una storia passata e questa persona mi dice di farlo perché è giusto che io mi pianga un morto che non mi sono mai pianta. Perché a me quando mi sono capitate le situazioni non ho detto mai nulla, ho sempre pensato al mio lavoro. E soprattutto scrivendo questa storia potrei aiutare chi in questo momento sta vivendo quello che ho vissuto io.
Quindi ho pensato potesse essere interessante condividere questa parentesi per me molto toccante. Secondo me alla fine è uscita proprio una figata

Frasi di Giulia De Lellis tratte dal libro “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!:

Fin dalle prime frasi si comprende il tono forte e senza vincoli, a colpire è lo stile della descrizione dei momenti intimi, per molti, è simile a 50 sfumature di grigio, Romanzo di E. L. James :

Facciamo l’amore ed è bellissimo, siamo sudati, bagnati, affannati. Ci guardiamo negli occhi per tutto il tempo. E’ così perfetto che fa male. Trasudo passione, è incredibile, è intenso. E’ finito. E’ venuto. Fisso il soffitto.

Peccato che quello stesso soggetto, magari fino a poche ore prima, avesse preso, toccato e baciato un altro corpo, un altro seno, un altro cu*o, scivolando con sconcertante agilità tra le cosce di un’altra. Una qualsiasi. Una che non significava niente. L’ennesima figurina in una collezione di conquiste usa e getta.

Esprime il suo disprezzo per il tradimento… in modo anche colorito.

Sono schifata! Quanto? Prendete gli insetti, i topi di fogna, i piedi sporchi, la puzza di sudore, i cassonetti della monnezza… Tutto ciò che fa venire più la nausea. Mettetelo insieme, sommate il disgusto al disgusto, e aggiungetene altro, in quantità. Mescolate bene, fino ad ottenere un composto di merda, e infornare a 200°, per sempre!

Sono su un’altalena che dondola tra la disperazione e la furia, come posso a calmarmi? Ho di fronte il cadavere della mia relazione e non riesco neppure a piangere, a versare una singola lacrima.

Domande e paure che forse in queste occasioni, si fanno tutti, anche con poca lucidità…

Avrà almeno usato le precauzioni? Ve l’ho già detto, sono ipocondriaca.”

Ripenso alle mattine in cui mi svegliavo al suo fianco, nel nostro letto e lo guardavo ancora addormentata, sentendomi la donna più fortunata del pianeta. Per carità, stavamo insieme da un pezzo, era routine, quotidianità, niente di eccezionale. Eppure per me ogni giorno era una sorpresa, l’assoluto stupore di essere accanto all’uomo che amavo.“Con una collera improvvisa, m’avvento sui quadri appesi al muro, li tiro giù, li sbatto contro il tavolo, le tele si strappano, le cornici si spezzano. Scaravento i souvenir dei viaggi che abbiamo fatto insieme contro la parete, ma sento che non è abbastanza. Vado in bagno e verso i suoi preziosissimi cosmetici men-care nel cesso. Ancora non sono paga.

La PlayStation! La maledetta PlayStation! Finalmente ci gioco anche io… a romperla, però! Prendo la consolle e la metto sotto l’acqua corrente nella vasca. Provo un fremito di piacere ma non sono ancora sazia.

Magicamente mi viene l’idea definitiva: i suoi vestiti! Vado in cucina, dove ca**o sono? Eccole! Le forbici. Le impugno e mi dirigo verso il suo guardaroba. Prendo i capi, uno a uno, partendo dai suoi preferiti e li riduco in brandelli. Sono completamente posseduta dallo spirito di Beyoncé.

Sfogata la rabbia…

… Lo odio… i segni che mi vedo addosso, questo cinismo che mi fermenta dentro, la purezza e l’ingenuità che mi ha strappato via senza anestesia.

I singhiozzi mi graffiano la gola. Le lacrime mi gonfiano gli occhi. Il viso si deforma nel dolore. Quanto posso resistere così? Quanto male posso stare, ancora? Sono una taglia 34, caXXo. Non c’è spazio in me per tutta questa disperazione.

Sono scema, ragazze, lo so! Mi sento talmente stupida. Cosa pensavo? Perché mi sono fidata ciecamente? Perché non me ne sono accorta prima? Perché mi sono illusa che un narcisista potesse amare qualcuno all’infuori di sé? Perché non sono stata capace di fare uno più uno? [..] Non voglio dormire e non voglio stare sveglia. Vorrei sparire. Vorrei non fosse vero. Vorrei non fosse successo a me, a lui, a noi. Non riesco ancora a crederci, né a capire come o perché, ma la nostra storia è andata a farsi fottere. Benvenuta, Giulia, nel mondo dei grandi, dove la realtà rompe le favole, dove i principi sono bugiardi e le principesse sono cornute.”

Le frasi più virali e discusse del libro:

Non mi lavo da tre giorni, non mi sono neanche cambiata le mutande

il problema è soprattutto uno: idealizzare il tipo con cui stiamo. In pratica tu sei talmente rapita dal tuo sentimento, che in lui vedi anche quello che non c’è: il grande amore della vita, l’uomo migliore per te, il padre perfetto dei figli che un giorno avrai.
E mentre tu fluttui in queste suggestioni, alimentando quell’amore con tutta la cura che puoi, quello che fa?
Se ne scopa altre.

Un momento di ribellione …

Devo convincermi che ho fatto bene a mollarlo, che era una zavorra. Devo accorgermi che il mondo è pieno di manzi, il mare è pieno di pesci ed il cielo pieno di uccelli.

Dimenticare fosse facile.
Ma tanto si sa: siamo tutti Freud, col culo degli altri.

Provo tenerezza per me e compassione per lui. Guardo e non vedo niente. Solo confusione e distanza.
Vedo un estraneo, che conosco alla perfezione.
Vedo uno stronzo, che inevitabilmente amo.
Vedo una persona misera, che non merita tutto il dolore che sto vivendo.

Il nido d’amore diventa una sala delle torture…

Assisto immobile alle pratiche di smaltimento della mia anima. Alla rimozione coatta della mia identità da questa casa.

Come tutte le donne che credono nell’amore, aveva un sogno che è andato in frantumi:

Ho sempre sognato di essere felice con il mio compagno, di creare una famiglia piena di amore, di serenità. Di fare dei bambini che avrebbero avuto un po’ di me e un po’ di lui, mischiati, insieme (mamma, sai che meraviglia sarebbero stati i nostri figli!). E invece sono solo piena di ansie, di ossessioni, di nevrosi. Sono irascibile, pesante, sono un conflitto vivente, quasi mi urto da sola. Sono coperta di graffi e di lividi. Mi sento come se m’avessero pestata di botte. Dentro, però, dove non si vede, ma fa male uguale.

Ho sempre sperato che il mio uomo mi rendesse migliore, più forte, persino più bella. Invece sono sempre più consumata da questo compromesso che mi sforzo di accettare ma non riesco, non c’è niente da fare…”

È possibile fare pace ?…

Lo ascolto… Lo osservo, mentre si insinua nelle crepe della mia razionalità, mentre mi stringe il fianco, mentre mi strizza con la corda del desiderio.
Milioni di scintille bruciano invisibili, dietro il mio ombelico. Dio, quanto mi manca. Dio, che stronzo.

All’improvviso scopri che il confine tra il “Ti amo” e il “Vaffanculo” è incredibilmente sottile, e tu l’hai oltrepassato.

Il tradimento è proprio uno tsunami: arriva, travolge ciò che incontra e lascia devastazione. Non soltanto nella storia d’amore, ma proprio nella tua testa, nella tua identità, a livello di autostima. E anche quando inizi a ricostruire, pulisci le strade dai detriti, riattacchi l’elettricità, pianti i fiori nuovi, convivi perennemente con il terrore che lo tsunami torni indietro ad ammazzarti.

Tanti brevi spunti per avere un’idea di cosa vi aspetta da un libro impulsivo, dove il cuore ferito della Lellis, ruggisce contro il tradimento .

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