Gli esseri sono l'un l'altro stranieri, e anche se è bello trovarsi insieme, integrati come colori, come l'acqua e le pietre, come il sole e le nebbie, anche se realizzano insieme l'armonia melodiosa dell'universo.
Come il nuotatore deve sempre nuotare per non andare a fondo, nonostante che si sia reso sempre più magistrale nella sua arte natatoria, così anche l'amante deve vivere ogni giorno in modo nuovo e originale nell'amore e interrogare l'amore, e così deve alla fine anche il conoscente porsi ogni giorno...
Noi siamo quei saggi e quei capaci ai quali, secondo le parole di Gesù, Dio ha nascosto il suo mistero; mentre i piccoli non distinguono ciò che comprendono ancora da ciò che non comprendono più, ma procedono senza esitazione e ingoiano, per così dire, il boccone tutto in una volta.
L'opzione per i poveri può essere detta centrale nell'atteggiamento di Gesù, ma vi vede Egli solo i materialmente poveri o tutti i poveri diavoli non piuttosto indigenti o ricchi che falliscono la loro entrata nel Regno dei Cieli?
Noi ci troviamo in un'epoca importante, in un ribollimento in cui lo spirito ha fatto un balzo, ha lasciata e superata la sua forma anteriore e se ne è procurata una nuova.
Nella contemplazione vera e propria la parola di Dio deve risuonare così come è, e non come io desidererei sentirla o come immagino che sia per me. La vera contemplazione è scuola di spersonalizzazione; qui l'anima allarga se stessa in Dio e nella Chiesa, nella Scrittura e nella tradizione.
Teresa di Gesù Bambino assomiglia a una persona che combatte con tutte le sue forze contro qualcosa, di cui non riusciamo a individuare l'esatta figura né la particolare pericolosità. Soltanto negli ultimi anni, quando ella stessa aveva compreso di aver vinto, l'avversario rivela chiaramente il proprio volto a noi e...