Canzoni de' miei padri, antiche istorie
Che a' felici d'infanzia anni imparai
Nel mio alpestre idioma (inculta lingua
Ma d'affetti guerrieri e di mestizia
Gentilmente temprata e dolce al core!)
Titolo della poesia
Rosilde
Quando oltre l'Alpi il giovinetto Adello
Dal povero movea tetto paterno,
Pria di varcarle, un guardo all'orizzonte
Natìo rivolse e pianse: e rammentando
De' genitori la virtù e l'affetto
Ripeté il pronunciato innanzi a loro
Fervido giuramento.
Titolo della poesia
Adello
Inno d'amore e di compianto al giusto,
Al giusto denigrato! Ebelin, fido
Campion del magno Ottone e consigliero,
Colui che al generoso Imperadore
Verità generose favellava,
E i biasimati torti indi con mente
Pronta e amorevol correggea e sagace;
Colui, che, senza ambizïon né orgoglio,
Spesso invece del sir ponea la destra
Al timon dell'impero, e lo volgea
Del sir...
- Perché alle torri del superbo Irnando
Sempre drizzi lo sguardo, o mio Camillo?
- Sposa, io molto l'amava; e in questi giorni
Di nevose bufère, ognor la dolce
Nostra infanzia mi torna alla memoria,
Quando, arridenti il padre suo ed il mio,
O di soppiatto noi dalle castella
Usciti, incontravamci appo la riva
Congelata del Pellice, e...
Piangi, o la più gentil fra le convalli
Dello spumante Pellice, ove un giorno
Alle sale d'Aroldo i Saluzzesi
Cavalieri affluìano ad alte feste.
Più non vedrai delle sue torri a sera
Uscir giulivo il cieco vecchio Aroldo,
Caramente appoggiando un braccio e l'altro
Sovra Ioffrido e Clara, ed il canuto
Ciglio volgendo con amor, ma indarno,
Ai dolci...