Sono contro il chilometro zero: è giusto che un americano possa avere il parmigiano reggiano, il pesto ligure, il barolo piemontese. Sono contento di vendere grandi cose italiane e di comprare grandi cose straniere: le mie borse di cotone si fanno in Cina. Riduciamo i packaging inquinanti, ma senza la...
La conoscenza del cibo è bassissima. Meno del 35% degli italiani sa la differenza fra grano tenero e grano duro, ma più del 60 sa cos'è l'Abs. Perché quelli che vendono auto spiegano cos'è l'Abs, mentre chi vende cibo non spiega nulla.
Nel dopoguerra il 60% della spesa familiare andava in cibo. Ma oggi, su 750 miliardi di consumi, ne spendiamo appena 180 per mangiare: 120 in casa e 60 nei ristoranti. Il 25% dell'insieme. Spendiamo più per telefonare alla moglie e dirgli “cara butta la pasta” che per la pasta. Io...
Quando vedi una mela sul bancone, vicino ci trovi solo il prezzo. Ma esistono duecento tipi di mele. Eataly è nata per mettersi a parlare di mele. Così riesce a far sentire “figo” chi le mangia.
Ci salviamo solo se quadruplichiamo le esportazioni. L'ho detto l'altro giorno ai giovani imprenditori riuniti a Santa Margherita: non pensate all'Italia, pensate al mondo! Altrimenti il prossimo convegno lo fate a Lourdes.
Un asino con le orecchie di un cavallo resta un asino e la cavalla non gliela dà. Ma può copiare l'eleganza del cavallo. Io sono un asino che copia. Per me il cavallo è il bazar di Istanbul. La prima volta ne sono uscito solo dopo tre giorni. Eataly è...
Eataly di Roma è una Disneyworld della bellezza italiana. Metà del cibo venduto sarà prodotto lì, a vista. Ci saranno persino le “sfogline” che tirano la pasta a mano, solo che sono tutti maschi, qualcuno anche laureato. Vorrei arrivare a pagarli meglio dei direttori marketing. E poi ci sarà l'arte,...