Io non amo le lagrime, ma penso che peggio di tutto è non poter piangere: meglio piangere, ancor meglio aver voglia di piangere e trattenersi. (18 aprile 1852)
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I diari
E perché noi, nella nostra situazione, si possa servire il prossimo, occorre innanzi tutto smettere di esigere i servizi del prossimo. Sembra strano, ma la prima cosa da fare è servire se stessi: accendere la stufa, portare l'acqua, preparare il mangiare, lavare i piatti eccetera. Con questo cominciamo a servire...
E non pensate che vi sia impossibile di arrivare da soli al bene, alla verità. Non solo ciò è possibile, ma ogni vita, la vostra e quella di ogni uomo, non tende che a questo.
Cit.
Perché vivo? Riflessioni sullo scopo e il significato dell'esistenza
E il mondo intero per cinquant'anni va avanti a ripetere: "Sublime! Grand! Napoléon le grand!".
E a nessuno viene in mente che ritenere grande un uomo che non tiene conto della misura del bene e del male, significa soltanto riconoscere la propria nullità e la propria incommensurabile bassezza.
Per noi, con la...
Non è come dovrebbe essere. Tutto quello di cui hai vissuto e vivi è menzogna, inganno, che ti nasconde la vita e la morte.
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La morte di Ivan Il'ic
La caccia non è una forma naturale della lotta per l'esistenza, ma un ritorno volontario allo stato selvaggio, con questa differenza: che la caccia era una occupazione naturale per l'uomo primitivo, mentre questa occupazione nell'uomo moderno civilizzato non fa che esercitare e sviluppare in lui istinti bestiali, che la coscienza...
Le virtù di Platone partivano dalla temperanza, e attraverso il coraggio e la saggezza giungevano sino alla giustizia; le virtù cristiane partono dall'abnegazione, e attraverso la dedizione alla volontà divina giungono all'amore.
Cit.
Il primo gradino (1892) - Da: "Perché la gente si droga?" e altri saggi su società, politica e religione