Non ho mai avuto un mental coach. Sicuramente il ruolo dei miei maestri Pierangelo Toniolo e Kiyoshi Murakami è stato importante per la mia formazione, anche se fin da piccolo ho sempre avuto questa impostazione mentale e lo sport mi ha aiutato a modellarla.
Sono stato abbastanza bravo a gestire la fama perché tanti si bruciano. Invece io sono rimasto sempre sulle mie, sempre con i piedi per terra. Non ho mai pensato di avere svoltato. E' bello quando ti fermano ti chiedono la foto però alle volte cercavo anche di stare un po'...