Incipit di “Benedetto Castelli”, di Giovanni Berchet L’adulazione mercenaria di parecchi letterati h…
L'adulazione mercenaria di parecchi letterati ha fatto brutto servizio agli elogi. Per essa queste forme oratorie, destinate ad onorare la sapienza, l'amor della patria e tutte le altre virtù civili, sono oggimai cadute in discredito presso molti. Quante volte la parola «elogio» sveglia in capo a chi l'ascolta un'idea a...
Citazione di Haruki Murakami – Ti sei comportato nel modo giusto, – dice il …
- Ti sei comportato nel modo giusto, - dice il ragazzo chiamato Corvo. - Hai fatto quello che dovevi. Nessun altro avrebbe saputo fare di meglio. Ti sei confermato ancora una volta come il quindicenne più duro e indistruttibile del mondo.
- Ma non ho ancora capito che cosa significa vivere,...
Aforisma di Aldous Huxley A Pala, dopo tre generazioni di riforma, non es…
A Pala, dopo tre generazioni di riforma, non esiste nulla di simile a greggi di pecore, né esistono Buoni Pastori che tosano e castrano; non vi sono mandrie di bovini e di porci né mandriani patentati, monarchi o militari, capitalisti o rivoluzionari, per marchiare, richiudere nei recinti e macellare. Esistono...
Incipit di “La religiosa”, di Denis Diderot La risposta del signor marchese di Croismare, s…
La risposta del signor marchese di Croismare, se mai me ne darà, mi fornirà le prime righe di questo scritto. Prima di scrivergli, ho voluto conoscerlo. È un uomo di mondo, si è distinto sotto le armi, è anziano, vedovo, ha una figlia e due figli ai quali vuole molto...
Incipit di “Il mugnaio”, di Luigi Capuana C’era una volta un mugnaio che aveva due belle …
C'era una volta un mugnaio che aveva due belle figliuole. A una avea dato nome Rota, all'altra Tramoggia.
La gente che andava a macinare, vedendo le due ragazze, domandava:
- Compare, quando maritate queste figliuole?
- Quando ci sarà chi le vuole.
Incipit
Il mugnaio
Incipit di “Oblio”, di David Foster Wallace Fortuna che io e il patrigno di Hope avevamo ap…
Fortuna che io e il patrigno di Hope avevamo appena completato le nove "frontali" e stavamo lavando le palle nel marchingegno del decimo tee quando scoppiò il temporale, così riuscii a portarlo dentro il circolo prima che il vento e la pioggia cominciassero a infuriare, e a riconsegnare il cart...
Incipit di “La cantatrice calva”, di Eugène Ionesco Interno borghese inglese, con poltrone inglesi….
Interno borghese inglese, con poltrone inglesi. Serata inglese. Il signor Smith, inglese, nella sua poltrona e nelle sue pantofole inglesi, fuma la sua pipa inglese e legge un giornale inglese accanto a un fuoco inglese. Porta occhiali inglesi; ha baffetti grigi, inglesi. Vicino a lui, in un'altra poltrona inglese, la...
Poesia di Umberto Saba Senz’addii m’hai lasciato e senza pianti; devo …
Senz'addii m'hai lasciato e senza pianti;
devo di ciò accorarmi?
Tu non piangevi perché avevi tanti,
tanti baci da darmi.
Durano sì certe amorose intese
quanto una vita e più.
Io so un amore che ha durato un mese,
e vero amore fu.
Titolo della poesia
L'addio
Incipit di “Testadipiuma”, di Nathaniel Hawthorne «Dickon», chiamò Mamma Rigby, «brace per la mia…
«Dickon», chiamò Mamma Rigby, «brace per la mia pipa!»
La vecchia signora teneva la pipa in bocca, mentre diceva queste parole. L'aveva già riempita di tabacco, ma senza chinarsi ad accenderla sul camino, dove d'altronde sembrava che nessuno avesse acceso il fuoco quella mattina. Nondimeno, appena dato questo ordine, ci fu...
Citazione di Stefan Zweig Questa Laus stultitiae, apparentemente scherzos…
Questa Laus stultitiae, apparentemente scherzosa, fu, sotto la larva carnevalesca, uno dei libri più pericolosi del tempo suo; e quello che oggi si presenta a noi solo come leggiadro fuoco d'artificio, fu in realtà un'esplosione che aprì il cammino alla Riforma tedesca.
Cit.
Erasmo da Rotterdam