Incipit di “Storia di Roma”, di Indro Montanelli Non sappiamo con precisione quando a Roma furon…
Non sappiamo con precisione quando a Roma furono istituite le prime scuole regolari, cioè «statali». Plutarco dice che nacquero verso il 250 avanti Cristo, cioè circa cinquecent'anni dopo la fondazione della città. Fino a quel momento i ragazzi romani erano stati educati in casa, i più poveri dai genitori, i...
Aforisma di Charles Bukowski La tristezza è causata dall’intelligenza. Più c…
La tristezza è causata dall'intelligenza. Più comprendi certe cose, e più vorresti non comprenderle.
Incipit di “Un mese con Montalbano”, di Andrea Camilleri Annibale Verruso ha scoperto che sua moglie gli…
Annibale Verruso ha scoperto che sua moglie gli mette le corna e vuole farla ammazzare. Se la cosa càpita, la responsabilità è vostra!
La lettera anonima, scritta a stampatello, con una biro nìvura, era partita da Montelusa genericamente indirizzata al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigàta. L'ispettore Fazio, che era addetto...
Incipit di “Aria! Moto!”, di Luigi Capuana In casa Borsino avevano proprio paura che l’ari…
In casa Borsino avevano proprio paura che l'aria si mangiasse quei due bambini tanto desiderati e venuti con tanto ritardo; e avevano paura del freddo, del caldo; insomma non saprei dire di che cosa non avessero paura.
Per ciò Angiolina ed Alfredo crescevano come fiori di serra, palliducci, stentatini, riguardosi e...
Poesia di Amelia Rosselli L’immaginazione torturata si tormentava gli idi…
L'immaginazione torturata si tormentava
gli idilli nascevano e si tramutavano
in fantascientifico dubbio o nausea
e l'amore era un gioco di scacchi.
Il fantasma che regnava nella casa vuota
il fiero dedicarsi ai combattimenti
tutto prendeva una piega imprevista
se il dolor di capo ricominciava.
È nel voler dar fiducia e nel dover
toglierla, il perpetuo scacco della
regina: non...
Aforisma di Alda Merini Tutti mi vogliono purché li lasci stare.
Tutti mi vogliono purché li lasci stare.
Incipit di “Edipo re”, di Sofocle O nuova stirpe del vetusto Cadmo, figli, perché…
O nuova stirpe del vetusto Cadmo,
figli, perché, venuti alle mie soglie,
tendete i rami supplici? D'incensi,
di peani, di pianti, è piena tutta
la città. Figli, non mi parve bene
chieder notizie a messaggeri: io stesso
son qui venuto: Edipo: il nome mio
è chiaro a tutti. – O vecchio, ora tu dimmi,
ché degno sei di...
Aforisma di Achille Campanile Certo che per fare grandi scoperte oltre che es…
Certo che per fare grandi scoperte oltre che essere grandi geni bisogna anche essere un po' ritardati. Come può venire in mente a qualcuno che una mela possa cadere in su?
Incipit di “Nel deserto”, di Grazia Deledda Un palmizio le cui foglie sembravano lame di sp…
Un palmizio le cui foglie sembravano lame di spade arrugginite dal vento marino, sorgeva tra l'ultima casetta del villaggio e la landa che finiva col mare.
Il villaggio pareva disabitato, e ad accrescere quest'impressione non mancavano qua e là alcune rovine coperte di musco giallastro e popolato di lucertole. Anche i...
Poesia di Carlos Drummond de Andrade Nella notte lenta e tiepida, morta notte senza …
Nella notte lenta e tiepida, morta notte senza rumore, un bambino piange.
Il pianto dietro il muro, la luce dietro la vetrata
si perdono nell'ombra dei passi soffocati, delle voci estenuate.
Eppure si sente perfino il rumore della goccia del medicinale che cade sul cucchiaio.
Un bambino piange nella notte, dietro il muro, dietro...