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Frasi Celebri e Famose

Frase di Karol Wojtyla Né l’anima né il corpo, presi separatamente, so…

Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.

Frase di Lev Trotsky La vecchiaia è la cosa più inattesa che può cap…

La vecchiaia è la cosa più inattesa che può capitare a un uomo.

Citazione di Guglielmo Oberdan [Prima dell’attentato contro l’imperatore Franc…

Non fosse altro, getterò il mio cadavere fra l'imperatore e l'Italia, e la gioventù italiana avrà almeno un esempio.

Citazione di Filippo Tommaso Marinetti Si deve usare il verbo all’infinito perché si a…

Si deve usare il verbo all'infinito perché si adatti elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all'io dello scrittore che osserva o immagina. Cit. Manifesto tecnico della letteratura futurista

Aforisma di Michail Bakunin Un socialismo che non accetta la libertà come s…

Un socialismo che non accetta la libertà come suo unico principio creativo sarà inevitabilmente versato alla schiavitù e alla brutalità.

Frase di Antonio Gramsci Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebb…

Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che «vivere vuol dire essere partigiani». Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.Alcuni piagnucolano pietosamente, altri...

Incipit di “De senectute”, di Marco Tullio Cicerone Concedi, Attico, di rivolgermi a te con i medes…

Concedi, Attico, di rivolgermi a te con i medesimi metri, che Ennio poeta, meno eminente per ricchezze che per animo sensibile alla schietta amicizia, rivolgeva a Tito Quinzio Flamminino, comunque io menomamente non ti creda la mente giorno e notte così agitata, siccome a quel personaggio. Sono a me troppo...

Citazione di Marco Tullio Cicerone Esistono in tutto due generi di scherzo: uno vo…

Esistono in tutto due generi di scherzo: uno volgare, violento, vergognoso e osceno, e un altro elegante, urbano, ingegnoso e fine. Di questo secondo tipo sono intrisi non solo il nostro Plauto e la Commedia greca antica, ma anche i libri dei filosofi socratici. Cit. De officiis